Sono l'Eternauta, il vagabondo dell'infinito, il triste e solitario pellegrino dei secoli.
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Per quanto il mondo possa
colpirmi duramente,
c'è qualcosa in me di più forte,
qualcosa di migliore che restituisce i colpi.

— Albert Camus, Un’invincibile estate

Chiedo scusa alla favola antica
Se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parte della cicala,
Che il più bel canto non vende, regala.

— Gianni Rodari, Filastrocche in cielo e in terra

Ti ho sempre soltanto veduta,
senza parlarti mai,
nei tuoi istanti più belli.
Ma ho l'anima ormai tanto tesa,
schiantata dalla tua figura,
che non trovo più pace
al suo brivido atroce.
E non posso parlarti,
nemmeno avvicinarmi,
ché cadrebbero tutti i miei sogni.
Oh se tale è il tremore orribile
che ho nell'anima questa notte,
e non ti conoscerò mai,
che cosa diverrebbe il mio povero cuore
sotto l'urto del sangue,
alla sublimità di te?
Se ora mi par di morire,
che vertigine folle,
che palpiti moribondi,
che urli di voluttà e di languore
mi darebbe la tua realtà?
Ma io non posso parlarti,
e nemmeno avvicinarmi:
nei tuoi istanti più belli
ti ho sempre soltanto veduta,
sempre soltanto sognata.

— Cesare Pavese, Ti ho sempre soltanto veduta

Molte sono le cose smisurate, ma nessuna è più smisurata dell'uomo.

— Sofocle, Antigone

Cesare Pavese

—«Viaggio di nozze» da Racconti Vol. 1

pioggiaepolenta:

«Viaggio di nozze» 
da Racconti Vol. 1 di Cesare Pavese (Mondadori, 1970) 

A Stefano piace andare veloce in bicicletta, il profumo della Murgia e gli abbracci stretti.
L’immagine di copertina è di Phil Scott.

È buffo. Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.

— J.D. Salinger, Il giovane Holden